Tra le decine di pifferate, βla Generalaβ Γ¨ senza dubbio quella con il maggior numero di regole da seguire. Non si suona sempre e per eseguirla si deve rispettare una ferrea tradizione
Con le loro melodie, i Pifferi e Tamburi (e grancassa ndr), sono la colonna sonora dellβintera manifestazione carnevalesca. Dalle 08:30 dellβepifania, alla chiusura di martedΓ¬ grasso, nel consueto Β«arvedze a giobia βn botΒ», ogni evento Γ¨ scandito dalle loro note. Tra tutte le pifferate, perΓ², βla Generalaβ devβessere eseguita rispettando regole ferree dettate dalla tradizione. Se altre suonate si possono eseguire in festival internazionali o rassegne con altri gruppi, βla Generalaβ non puΓ² mai essere suonata al di fuori del carnevale.

Da come si puΓ² facilmente intuire dal nome, βla Generalaβ Γ¨ prettamente militare. Γ una suonata di manovra (prevalentemente di fanteria) che serviva per adunare i soldati ai propri reparti, per rendere omaggio ai loro vessilli. Veniva eseguita dopo che il rullo del tamburo, meno udibile dai nemici dello squillo di tromba, aveva βbattuto la Dianaβ β dato la sveglia.
Come e quando eseguirla
Nella tradizione carnevalesca, invece, questa pifferata viene dedicata al cittadino Generale. I Pifferi e Tamburi la eseguono a fine corteo, in municipio, dopo che lo Stato Maggiore, sullβattenti, Γ¨ schierato su due file. Durante la suonata, solo il cittadino Generale si pone sul saluto militare, sino alla fine dellβesecuzione, quando il primo tamburo scandisce le tre battute finali. La si esegue solo ed esclusivamente al Generale in carica. Come le diane, Γ¨ una pifferata a piΓ¨ fermo, ovvero non usata per le marce.

La tradizione impone anche che venga suonata solo se il Β«capo della festaΒ» Γ¨ in divisa e non in abiti borghesi. βLa Generalaβ non si suona mai durante ritrovi storici o manifestazioni, al di fuori del carnevale dβIvrea. Ed Γ¨ proprio per queste regole ferree se viene suonata solo sette volte in tutto il carnevale: le due domeniche di βalzataβ, il giΓ²bia grass, domenica, lunedΓ¬ e martedΓ¬, dopo la sfilata, e infine al saluto in piazza Ottinetti, quando il cittadino Generale βpagaβ i Pifferi e Tamburi con il tradizionale soldo.




