La fagiolata del Castellazzo, oltre a essere la piΓΉ antica, Γ¨ lβunica a essere benefica. Ogni anno, la domenica mattina, vengono distribuite 600 razioni agli eporediesi meno abbienti
Da eporediesi e amanti del Carnevale, possiamo affermare che non cβΓ¨ una fagiolata migliore delle altre. Essendo un periodico che si occupa di tradizioni e storicitΓ , siamo consapevoli che tutte le 11 fagiolate sono legate alla propria storia e alla forte tradizione cittadina dei faseuj grass. Tuttavia, non possiamo non citare la fagiolata del Castellazzo, visto che Γ¨ lβunica che oltre a distribuire i fagioli alla popolazione ha uno scopo benefico.

Non siamo in grado di stabilire quali siano le cotture migliori o quali ingredienti manchino (purtroppo non siamo fagiolai) dal momento che ogni fazolΓ ha i propri segreti di preparazione. Quello che sappiamo con assoluta certezza Γ¨ che ogni volontario, di qualsiasi rione o quartiere, si adopera con assoluta dedizione affinchΓ© il servizio e i propri fagioli siano i migliori.
Fagiolata del Castellazzo: la storia
Per chi non lo sapesse, Γ¨ la piΓΉ antica di Ivrea. Secondo le ricerche di alcuni studiosi, la fagiolata del Castellazzo nasce nel 1300 dalla distribuzione di cibo delle Confraternite di Santo Spirito β ordine ecclesiastico scioltosi alla fine del β700. La confraternita era gestita da fedeli riconosciuti dalla Chiesa romana. Lo scopo era quello di operare nella caritΓ cristiana e nella pietΓ , verso βlβaltro individuoβ. Le celebrazioni dei pranzi, a cui prendeva parte lβintera comunitΓ eporediese, si svolgevano nel giorno della Pentecoste oppure per festeggiare il santo patrono.

Con i proventi dei benefattori, gli organizzatori allestivano anche un pranzo per i meno abbienti, che durava tre giorni. Nei primi anni del XIX secolo, le confraternite smisero di esistere e questi banchetti benefici furono attribuiti al carnevale, grazie alle famiglie piΓΉ facoltose di Ivrea le quali continuarono a donare per i poveri. Queste opere caritatevoli furono lβevoluzione naturale dellβAssociazione della Fagiolata del Castellazzo. Ancora adesso, infatti, lo spirito filantropico Γ¨ rimasto identico a quello tramandato nei secoli.
Le razioni per i meno abbienti
La fagiolata del Castellazzo distribuisce ogni anno (tra il sabato sera, ma soprattutto la domenica mattina) circa 21mila razioni di fagioli. Un numero impressionante, se consideriamo che nel comune di Ivrea conta 22.691 abitanti β dati aggiornati al 31 dicembre 2023, dallβUfficio anagrafe del Comune. Tra queste, vanno ricordate le 600 razioni destinate ai meno abbienti. Queste razioni sono composte non solo da 1 ciotola di fagioli grassi, ma anche da 1 salame crudo, 1 cotechino, 1 confezione di formaggini, 1 barretta di cioccolata, 2 arance, 1 pagnotta e 1/4 di vino rosso.




